Hannes Egger

DAS FEST

L’artista trasformerà i corpi dei visitatori coinvolti in una vera e propria azione collettiva all’interno dello spazio espositivo del Palazzo Pallavicini.
Una voce narrante si rivolgerà in prima persona ad ogni singolo spettatore, parlando attraverso le cuffie consegnate all’ingresso della fiera. L’intervento mira a creare un’interazione diretta tra lo spazio e il corpo della persona, alla quale si chiede di assumere un ruolo dinamico e performativo piuttosto che statico e contemplativo. Nell’esperienza di attraversamento dello spazio espositivo con DAS FEST (la festa), compaiono una serie di riferimenti presi dalla storia dell’arte, richiami della voce narrante e i “movimenti” del pubblico, la cui capacità immaginativa viene continuamente solleticata. Le persone che fruiranno l’opera diventeranno una sorta di “sculture immaginarie”, espandendo i confini percettivi dello spazio espositivo e la loro funzione di spettatori.
In DAS FEST ritroviamo numerosi rimandi storici delle feste e dei banchetti che si tenevano a Palazzo Palllavicini nel tardo 1700, ma anche un riferimento all’esibizione del giovane Wolfgang Amadeus Mozart che nel 1770 suonò per il Conte durante una sua festa.
Il lavoro di Egger non mette in scena una festa vera e propria ma l’attesa ad una festa: li pubblico si ritroverà così in un scenario assurdo, quasi nei panni di Estragon e Wladimir di “En attendant Godot” di Samuel Beckett. (hannesegger.com)