Abbiamo scelto “SetUp” un termine di origine anglosassone che ha diversi significati. In genere si riferisce ad un’operazione di preparazione per il successivo avviamento di un sistema.

Questa parola definisce, in un certo senso, il nostro impegno nella direzione di un nuovo processo, a fronte della necessità di ripensare, in qualche modo, il sistema-Arte.

Ci piace l’idea di poter mettere in relazione le tre figure chiave (artista, curatore-critico, gallerista), facendole collaborare tra loro anche in un contesto fieristico, che normalmente ne esclude o non contempla la sinergia. 

Il comitato scientifico

  • Antonio Arévalo
    Poeta, traduttore, consulente, curatore d’arte indipendente e ideatore di progetti di scambio tra America Latina e artisti italiani ed europei. Commissario del Cile alla 49a ed. della Biennale di Venezia e presso il Padiglione del Cile nella 53a e 54a ed. della Biennale d’Arte di Venezia. Collabora ed è opinionista per diverse testate d’arte contemporanea in America e Europa.

    Perché Setup?

    “Perché c’è bisogno di rovesciare la medaglia, di ridare una nuova forma a tutta l’energia che ci gira intorno.”

  • Martina Cavallarin
    Direttore artistico di scatolabianca, critico d’arte, curatore indipendente, si occupa di arti visive contemporanee con uno sguardo che spazia tra differenti linguaggi e necessarie contaminazioni. Il senso è quello di esplorare possibilità, processi in progressione, espansione dell’errore, indagini sulle imperfezioni, memoria e atemporalità, mutazioni, esplorazioni relazionali, sociali e eco-compatibili, della ricerca espressa dai talenti più emergenti e trasversali del panorama artistico, prevalentemente italiano.

    Perché Setup?

    “Perché è la sala chirurgica in cui applicare la rigenerazione fisioterapica alla muscolatura più atletica, energetica, propositiva, dalle visioni alternate e rigeneranti delle Arti Contemporanee.”

  • Valerio Dehò

    Critico d’arte e curatore, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. È direttore artistico di Kunst Merano Arte. È direttore responsabile di ”Art Key”, collabora con “Juliet, “Alfabeta”, “La Gola” e “Corriere di Bologna”. Ha lavorato ha Milano presso la casa editrice Electa alla redazione dell’opera “L’Italia Moderna” scrivendo saggi per libri e cataloghi.  Ha diretto il “Premio Internazionale Ermanno Casoli” dal 2004 al 2007.

    Perché Setup?

    “Perché è una via d’uscita in questa città da una situazione di noia istituzionale. Un segno di vivacità, di esistenza in vita, come un certificato, anzi un’auto-certificazione che c’è qualcuno che non sta con le mani in mano. C’è chi dice sì”.

  • Viviana Siviero
    Critico e curatore indipendente, redattrice di Espoarte Contemporary Art Magazine e collaboratrice con Drome Magazine. Ha fondato la sezione didattica della Pinacoteca Civica di Savona – Fondazione Museo Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, portandone avanti la programmazione fino al 2007.

    perché Setup?

    “Perché rappresenta un modo per affermare quella libertà che l’attuale momento storico relega sotto chiave ed un’occasione unica per poter anticipare con lungimiranza ciò che in futuro, speriamo, possa diventare presente”.

  • Eugenio Viola
    Studioso delle teorie e delle esperienze legate alla performance e alle poetiche corporali, è critico d’arte e curatore indipendente. Dal 2009 al 2012 è stato curatore della Project Room del Madre (Museo d’Arte Contemporanea DonnaRegina) di Napoli. Collabora stabilmente con Flash Art (Italia) e Artforum (USA) ed è membro dell’IKT (International Association of Curators of Contemporary Art).

    Perché Setup?

    “Perché col suo format coraggioso e innovativo colma finalmente una mancanza, andando a configurarsi, come la prima fiera collaterale ad Artefiera Bologna.”

Gli ideatori

  • Simona Gavioli
    Sono un curatore indipendente, collaboro con Arte Navale, Segno Arte Contemporanea, Kairòs, Karpòs e I.Quality, Mywhere, ho fondato l’Associazione Culturale SpazioBlue (Bologna) e sono il direttore artistico e curatore del Premio Internazionale di Pittura Zingarelli-Rocca delle Macìe.

    Fra tre anni voglio scrivere di arte, sesso e cucina dalla spiaggia di San Paolo.

  • Marco Mangani
    Sono un artista visivo poliedrico, un musicista. Amo i fumetti giapponesi, Carl Gustav Jung e la poesia ermetica.
    Sono stato alla direzione artistica della BT’F Gallery di Bologna dal 2010 alla chiusura.

    Il mio sogno è costruire, un giorno, una torre.

  • Alice Zannoni
    Sono un critico e curatore indipendente, insegno “Storia del design” alla Libera Accademia di Belle Arti di Rimini, collaboro con riviste di settore come Parol, disegnar(t)e, Zeta, Espoarte, Exibart, Polaroiders, Poutpourri e con Mywhere, nel 2011 ho fondato il marchio di eventi Foodhap’.

    Discendo direttamente da Genghis Khan e voglio conquistare il mondo sotto il segno dell’arte.

Premio

Abbiamo deciso di assegnare due premi: uno al migliore artista emergente e uno al miglior curatore (under 35). Entrambi avranno la possibilità di realizzare una mostra presso il nuovo spazio espositivo Officina delle Zattere, a Venezia. Collaboreremo con il Comitato Scientifico alla selezione del progetto vincitore, che verrà decretato sabato 26 Gennaio.

Contatti

Per qualsiasi informazione di carattere tecnico-organizzativo e amministrativo, potete chiamare Roberta Filippi al 329.9492881

Se preferite scrivere, inviateci una mail a: info@setupcontemporaryart.com